Esordio da dimenticare per la Maddalena Vision

Definire traumatico l’inizio di Serie A3 della Maddalena Vision Palermo è un eufemismo: sabato, nella gara d’esordio, la formazione palermitana è stata sconfitta dal Basket Femminile Stabia con l’eloquente punteggio di 38-68.
Una partita da incubo per la squadra di Piero Musumeci: a poco è servito l’entusiasmo e l’energia da debuttante o la sicurezza di iniziare la stagione in casa, tra le mura amiche del PalaMangano. Stabia ha indiscutibilmente dominato la partita, mostrando di essere una squadra più preparata per la nuova categoria e il suo maggior tasso tecnico.
La giornata terribile delle palermitane è iniziata presto, già nel primo quarto: Stabia ha dilagato sin da subito bloccando lo sterile attacco della Maddalena Vision e limitandolo ad appena cinque punti nei primi 10’ di gioco. Dall’altra parte invece Negri e Gallo hanno iniziato il loro personalissimo show, che le avrebbe portate, alla sirena finale, a combinare per 35 punti (18 per Negri, 17 per Gallo): il primo parziale si è chiuso sul 5-24 spegnendo di fatto ogni velleità delle padrone di casa.
Non è cambiato molto nel secondo quarto, quando la squadra di Musumeci ha migliorate il suo rendimento difensivo, ma ha comunque fatto una fatica bestiale a metter punti sul tabellone. La Maddalena Vision ha tirato con percentuali rivedibili da due, soffrendo la difesa forte e la fisicità di Stabia, che con le sue lunghe ha controllato senza troppi problemi la situazione a rimbalzo e nel pitturato. Al riposo, il punteggio di 12-38 si è rivelato come un margine che lasciava poco spazio ad appelli o recriminazioni.
Sull’onda dell’entusiasmo la seconda metà di gioco ha visto le campane continuare ad aumentare il loro margine mentre dall’altro lato la squadra di casa è sprofondata sempre più nella spirale depressiva che avvolgeva il proprio gioco: ancora una volta, nel terzo parziale appena cinque punti per Palermo e punteggio che ha assunto contorni sempre più imbarazzanti, sul 17-53.
A partita ormai compromessa e in pieno garbage time è poi arrivata una piccola reazione d’orgoglio palermitana, con la vittoria del quarto periodo e il finale 38-68. Un punteggio che però rimane enormemente negativo e 10’ finali che non hanno salvato una prestazione che è difficile ritenere decente o adeguata alla categoria giocata. D’altronde, scorrendo i numeri la differenza tra le due squadre è evidente: quattro giocatrici in doppia cifra per Stabia (Gallo, Negri, Gemini e Minervino), solo una per la Maddalena Vision (Sicola, 10 punti di cui sette nell’ultimo, irrilevante, periodo). La squadra di casa ha tirato il 33% da tre punti, ma ha messo assieme un imbarazzante 25% da due punti: non è una novità poi la percentuale di squadra dai liberi, da anni tallone d’achille del Verga, anche se pure qui realizzare solo il 25% pare un dato agghiacciante.
Insomma, c’è tanto da aggiustare per coach Musumeci, al netto della forza dell’avversario, sicuramente una formazione competitiva per ottimi risultati nella Conference. Ma la Maddalena Vision deve fare di più, cominciando a rimboccarsi le maniche in vista di Anagni, sperando che quella di sabato sia stata solo una giornata storta.

Maddalena Vision Palermo – Aleo 4, Bonnì, Verona 8, Chimenz, Manfrè 9; Sicola 10, Ferrara 2, Cassarino 5, Cafiso ne, Giannalia ne. All. Musumeci. Vice: Chines.
(T2: 13/52, T3: 3/9, Rimbalzi: 16+8, Recuperi: 9, Perse: 12, Assist: 2, Punti in area: 16)

Basket Femminile Stabia – D’Avolio 4, Gemini 10, Cannavale 3, Calamai 3, Minervino 10; Negri 17, Gallo 18, Carotenuto 4, Iozzino, De Rosa. All: Belfiore. Vice: Mandato.
Arbitri – Guida e Nicosia.
NOTE
Parziali: 5-24, 7-14 (12-38), 5-15 (17-53), 21-15 (38-68).
Falli: Maddalena Vision 19 – Stabia 15. Tiri liberi: Maddalena Vision 3/12 – Stabia 12/14.
Uscite per falli: Manfrè (Maddalena Vision).
Top statistiche Maddalena Vision: Tiri liberi Manfrè 50% (1/2), Tiri da 2 Aleo 100% (2/2), Tiri da 3 Sicola 100% (2/2), Rimbalzi Verona 8, Assist Aleo/Sicola 1, Recuperi Bonnì 4, Falli subiti Verona 4.

L’Addetto Stampa
Giuseppe Corrao

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