La vittoria del gruppo, coach Coppa: “Stiamo diventando una cosa sola”

Un inizio di 2020 che più dolce di così, forse, non poteva essere per la Sicily By Car Palermo Basket, corsara a Lucca nel match della 13° giornata di Serie A1. Il 71-76 con il quale le palermitane si sono imposte sul parquet di una delle rivelazioni del campionato, concede loro di chiudere il girone d’andata a quota 10 punti in classifica.

DEDICA SPECIALE
«Sono due punti fondamentali per la salvezza – le parole del coach Santino Coppa –, la squadra comincia ad esprimersi in un certo modo e le straniere cominciano ad integrarsi. È stata un’impresa, centrata dando tutto sia dal punto di vista tattico, del cuore e di quello della determinazione. Una vittoria che dedico personalmente al presidente Allegra, con il quale ho avuto un lungo colloquio prima della partenza, che è riuscito ancora una volta a trasmettermi quella grande fiducia di cui ogni allenatore necessita, dandomi carta bianca sulle scelte. Un vero e proprio bagno di certezze. Il merito di ogni successo è di tutti, a partire da lui.»

ATTENZIONE AI DETTAGLI
Nessuna illusione, la strada per la salvezza è ancora lunga e tortuosa: «Non abbiamo fatto nulla, il nostro obiettivo è la salvezza e guardiamo questa vittoria in questo senso – prosegue Coppa –. Abbiamo lavorato davvero bene in difesa con Lucca, adattandoci al loro gioco, rispettando la preparazione al match realizzata con il mio staff, che ha fatto davvero un gran lavoro. Fondamentale è stato l’aspetto dei tiri liberi, sul quale lavoriamo quotidianamente con le ragazze. Quel 20 su 21 ci ha permesso, nei fatti, di vincere il match contro Lucca e questa credo sia la prova conclamata che la differenza la fa’ l’attenzione sui dettagli.»

QUELLO CHE IL CAMPO NON DICE…
Una squadra capace di risollevarsi dopo ogni duro colpo subito questa SBC, caratteristica che solo i grandi gruppi possono vantare: «Stiamo diventando squadra nel vero senso della parola – spiega il tecnico delle palermitane –. Le caratteristiche umane di queste ragazze arrivano addirittura a superare quelle tecniche. Stanno diventando quel gruppo granitico che adoro e che so può portare risultati. Il merito di questo progresso di cementificazione dello spogliatoio non può che essere in primis delle ‘italiane’, che si sono subito messe a disposizione delle nuove arrivate. Particolare menzione voglio farla per il nostro capitano, Marta Verona, che considero davvero impagabile per l’apporto umano, e non solo, che riserva alla nostra causa. Sono queste le cose che, alla fine, fanno la differenza, perché insieme si superano qualsiasi difficoltà, comprese quelle di una trasferta complicata come quella che abbiamo vissuto per raggiungere Lucca, tra incertezze e attese interminabili in aeroporto.»

NON CADERE IN TRAPPOLA
Decimo posto e zona salvezza diretta a portata, una situazione di classifica che al giro di boa del campionato in pochi potevano prevedere: «Alla vigilia dell’inizio di questo primo campionato di A1 dopo 29 anni credo che avremmo firmato col sangue di chiudere il girone d’andata con cinque vittorie, cinque vere imprese – conclude coach Coppa –. Non dobbiamo, però, fare l’errore di cadere nella trappola dell’autocompiacimento o dell’appagamento. Le insidie sono sempre dietro l’angolo e sarà la fame di salvezza che avremo da qui sino alla fine a fare la differenza.»

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